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D. 27/05/2004 n. 1324) di dettagliare le misure proposte per evitare che la realizzazione e l'esercizio della infrastruttura in argomento influisca in modo non percepibile: -sulla qualità delle acque superficiali e sotterranee; -sul regime idraulico; - sull'ecosistema proprio della porzione del reticolo idrografico interessato. 25) di approfondire la caratterizzazione degli acquiferi interferiti dall'opera di progetto con indagini geologiche e geognostiche, anche di tipo geofisico che permettano di conoscere le condizioni di infiltrazione, circolazione ed emergenza delle acque sotterranee. Inoltre: - di prospettare le misure di compensazione ambientale degli eventuali abbassamenti della falda; - di adottare, ove possibile, tutti gli accorgimenti idonei ad evitare che, in fase di scavo e nelle fasi successive, si possano verificare abbassamenti della falda che provochino impatti sull'ambiente esterno; -in particolare dovrà essere verificato, con ulteriori studi approfonditi, l'impatto sulle risorse idriche sotterranee della galleria di Cupigliolo e speciale attenzione dovrà essere rivolta alla valutazione di eventuali interferenze del tracciato con il sistema carsico di Colfiorito e con l'omonima Palude; - di garantire l'approvvigionamento idrico delle aree interessate approntando un piano di approvvigionamento idrico alternativo nel rispetto della legge n. 36/1994 - Disposizioni in materia di risorse idriche; 26) di effettuare una valutazione quantitativa analitica o con modellazione numerica (da ripetere ante, durante e post operam): -degli effetti sulle emergenze naturali e sulle captazioni esistenti; - delle modalità realizzative e degli effetti delle opere di mitigazione e compenso ambientale; - delle configurazioni piezometriche, naturali e indotte dalla realizzazione delle opere di tracciato; -dei volumi drenati; -dei parametri idrodinamici sperimentali; -del bilancio idrogeologico e della qualità delle acque; 27) di dettagliare la qualità e quantità degli scarichi in fase di cantierizzazione e le misure proposte per evitare il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente; 28) di progettare, per l'impiego in fase di cantiere, sistemi di sedimentazione (per es. bacini in parallelo) per i fluidi contenenti materiali sospesi: saranno usati per le acque di lavaggio delle rocce, di percolazione, per le acque di abbattimento polveri e di consolidamento idraulico; tali sistemi saranno usati inoltre per le acque delle apparecchiature di scavo, che saranno eliminate a mezzo di pompe o a gravità e saranno infine usati per le acque meteoriche di dilavamento dei materiali estratti grezzi ed esausti accantonati in aree aperte. Il progetto definitivo della «S.S. 77 Val di Chienti: Foligno Pontelatrave» do vrà inoltre: 29) approfondire la caratterizzazione idrogeologica al fine di definire le even tuali interferenze e le modalità di scavo delle gallerie di progetto con le acque sotterranee e superficiali, con particolare riferimento alla galleria «Sostino» (possibile interferenza con Fonti del Clitunno), alla galleria «Cupigliolo» (possibile interferenza con Fonte Mattegaia), alla galleria Colfiorito (possibile interferenza con sorgenti di Rasiglia), alle gallerie «Varano» «Serravalle» e «Muccia» (possibile interferenza con le falde drenate dal fiume Clienti e sorgente Valzacchera), al sistema carsico di Colfiorito e alla omonima palude. Il progetto definitivo dell'«Allaccio S.S. 77 - S.S. 3» dovrà inoltre: 30) effettuare la verifica idraulica del ponte nel tratto del fiume Topino dove verrà inserita l'infrastruttura al fine di minimizzare le alterazioni dinamiche, di rotta e/o di piena fluviale. Il progetto definitivo della «S.S. 77 Val di Chienti: Foligno Pontelatrave» do vrà, inoltre, per la tratta in territorio marchigiano: 31) presentare per ciascun attraversamento, anche quelli relativi ai fossi minori, un progetto adeguato, corredato di planimetria e sezioni, stralcio corografico e catastale (indispensabile per il rilascio della concessione demaniale) e verifica idraulica con la portata centennale; 32) rivedere la posizione delle pile in alveo dei Viadotti Chienti e Chienti 2, prevedendo adeguate campate che consentano la localizzazione delle pile fuori alveo; 33) progettare la deviazione del fosso esistente tra il viadotto Muccia e la galleria della «Rocchetta» sulla base della verifica idraulica con portata duecentennale e nell'ipotesi di moto permanente, evitando quanto più possibile le brusche deviazioni. Dovrà essere seguita la procedura di cui all'art. 60 del regio decreto n. 523/1904; 34) introdurre come misura di salvaguardia della capacità di laminazione della piena del fiume Chienti di Gelagna la realizzazione di viadotti o in subordine la realizzazione di un rilevato «trasparente» tramite idonee aperture di collegamento, in corrispondenza dello svincolo Serravalle «Bavareto» - attraversamento Fosso Baronciano in località Taverne - svincolo «Colfiorito» e ramo di collegamento i cui allacci alla viabilità cittadina ricadono e lambiscono le aree a rischio idraulico individuate dallo studio idraulico. Relative ad aspetti geologici e geotecnici: 35) di prevedere, per i tratti di strada in progetto interessati dai movimenti franosi, ai fini dell'ottemperanza della norma statale e, di conseguenza, a quanto stabilito dalle norme di attuazione del PAI, l'approfondimento delle indagini geologiche, geomorfologiche e geotecniche; in particolare dovranno essere eseguite apposite indagini geognostiche ed analisi di laboratorio al fine di stabilire per ogni dissesto rilevato o elemento geomorfologico che può generarlo a) la delimitazione dell'area interessata, l'indicazione della tipologia del fenomeno e opportune documentazione fotografica b) i parametri geotecnici di picco e residui c) l'andamento piezometrico locale e la sua oscillazione stagionale d) le verifiche di stabilità per ogni taglio stradale da effettuarsi conside rando l'eventuale presenza di falde acquifere e) la progettazione di eventuali opere di mitigazione e di compensazio ne. Relative ad aspetti tecnologici: 36) di prevedere nel progetto dei tratti di gallerie artificiali la messa in opera di elementi drenanti che garantiscano nel tempo la stabilizzazione dei livelli piezometrici, riducendo al minimo le soluzioni di continuità degli acquiferi; 37) di prevedere per la fase di scavo delle gallerie: f) la verifica puntuale della stabilità delle zone di imbocco con particolare riguardo agli effetti provocati da eventuali depressioni e/o escursioni del livello delle falde in esse localizzate g) la predisposizione, allo sbocco delle gallerie, di un sito per la misurazione delle acque eventualmente drenate h) la redazione di un protocollo procedurale relativo alla gestione delle emergenze dovute alla captazione delle acque i) un sistema di collettamento delle acque inquinate da oli, carburanti e altri inquinanti dai cantieri di scavo delle gallerie, al fine di non inquinare le eventuali venute d'acqua di falda; 38) di prevedere per la fase di realizzazione dei viadotti e/o laddove siano presenti falde superficiali, che: j) le attività di perforazione e di esecuzione delle fondazioni di pile e spalle non determinino l'insorgere del rischio di diffusione delle sostanze inquinanti dovute ai fluidi di perforazione k) l'utilizzazione dei fanghi di perforazione non riduca la permeabilità nelle formazioni litologiche interessate. Aspetti relativi alla localizzazione urbanistica: Il progetto definitivo della «S.S. 77 Val di Chienti: Foligno Pontelatrave» dovrà: 39) a) a partire dal viadotto «Pale», progr. circa 4+950, raccordarsi alla VARIANTE 1 proseguendola sino all'innesto con il tracciato di progetto selezionato all'altezza del viadotto «La Franca», progressiva circa 10+200 b) proseguire con il tracciato di progetto sino all'altezza dello sbocco della Galleria «Cupigliolo», progr. circa 15+700; da qui raccordarsi al tracciato Alternativa 2 sino a rientrare sul tracciato di progetto in cor- rispondenza dello sbocco della galleria «Colfiorito», progr. circa 16+500; proseguire con il tracciato di progetto selezionato c) dato che la tratta Foligno-Svincolo di Colfiorito per una estesa di circa 18 km non presenta la possibilità di realizzare svincoli di allaccio alla viabilità esistente essendo stato soppresso quello di Val Menotre, studiare la possibilità di realizzare un raccordo alla viabilità esistente almeno per necessità di interventi di soccorso d) relativamente allo svincolo di Colfiorito sopprimere la bretella di collegamento tra la s.p. 441 e la S.S. 77 ed adeguare il tratto di strada provinciale fino all'innesto con la vecchia 77 e) la soppressione dello svincolo di Val Menotre impone l'esercizio della vecchia S.S. 77 per il servizio locale tra Foligno e Colfiorito. Il progetto definitivo dell'allaccio S.S. 77 - S.S. 3 in località Foligno dovrà: 40) realizzare, per il raccordo tra la tangenziale sud-ovest e lo svincolo sulla S.S. 3 Flaminia, la soluzione denominata, negli elaborati progettuali, «Alternativa B». Inoltre, dovrà essere modificato il tracciato dal picchetto D7 ai picchetti E8-E14 in modo da non interferire con il centro abitato di Sterpete. Di rilevanza paesaggistico-ambientale: 41) approfondire l'analisi dell'intervisibilità dell'opera riferendola ai gruppi di percettori più significativi (residenti, transitanti sulle infrastrutture di trasporto, fruitori degli spazi agricoli, spazi panoramici) per consentire l'adeguata integrazione/modifica delle misure mitigatrici previste in progetto; 42) esaminare attentamente la possibilità di un ulteriore abbassamento del viadotto «San Lorenzo» al fine di mitigare l'impatto visivo di tale opera, compatibilmente con le caratteristiche plano-altimetriche del tracciato; 43) esaminare attentamente la possibilità di un abbassamento di 2-3 metri della livelletta del rilevato esistente nel tratto Colfiorito-Taverne. In alternativa, dato che la viabilità secondaria nei punti di intersezione con l'infrastruttura in progetto è prevista a raso, verificare se è meno impattante, in luogo di un significativo rilevato nell'altipiano di Colfiorito, la realizzazione delle intersezioni della viabilità ordinaria in sottovia previa verifica di fattibilità tecnica. In ogni caso prevedere la trasparenza ambientale del rilevato; 44) esaminare attentamente gli svincoli di Muccia e di Serravalle al fine della individuazione di soluzioni di minor impatto negli svincoli, nei viadotti, nelle rotatorie; 45) per il generale miglioramento dell'inserimento paesaggistico-ambientale del ponte sul fiume Topino: - studiare l'adozione di soluzioni architettoniche e costruttive che consentano di conferire alla struttura la funzione di un segno sul territorio; - definire con particolare cura il disegno delle spalle e della loro rinaturalizzazione. Di rilevanza archeologica: 46) realizzare una serie di indagini archeologiche preliminari che comprendano ricognizioni di superficie, analisi di foto aeree, carotaggi e trincee di verifica al cui esito dovranno essere subordinati l'eventuale esecuzione di saggi e/o scavi stratigrafici; realizzare inoltre una relazione archeologica specifica ed una carta della distribuzione dei siti archeologici; 47) dar corso in sede di progettazione definitiva, per il versante umbro, ad una completa indagine archeologica che permetta di individuare correttamente il rapporto di interferenza tra la viabilità in progetto, con particolare riguardo al tratto in attraversamento della piana di Pale, i cantieri, le aree di discarica, le cave e le preesistenze archeologiche denunciate, in modo da poter affrontare e risolvere adeguatamente tale problematica; 48) fornire, per le porzioni di tracciato classificate ad «alto e medio rischio», la costante assistenza archeologica ad ogni lavoro che comporti scavi e sterri (comprese le opere cantierabili e di servizio in genere) da parte di operatori e/o imprese specializzate i cui oneri saranno a carico del soggetto aggiudicatore. Per le porzioni di tracciato definite a rischio «basso e moderato» sarà sufficiente un preavviso di trenta giorni alle competenti Sopraintendenze archeologiche onde permettere la predisposizione della sorveglianza dei lavori da parte di personale dell'ufficio. S.S. 77 «Val di Chienti» - S.S. 16 «Adriatica» in località Civitanova Marche. Relative ad acquiferi, idrogeologia, idraulica e geologia: |
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